ANTOLOGIA APERTA DELL'ACCESSIBILITA' 

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Pagina di dettaglio tecnico

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AUSILI:  AUSILI PER PERSONE IPOVEDENTI E CIECHE

ESIGENZE

Le persone con disabilità visive devono essere messe nelle condizioni di  percepire i limiti e le discontinuità del percorso fino all’ingresso dell’edificio di destinazione.

SOLUZIONI

 

CRITERI ESSENZIALI

Raccomandazioni

Pur non esistendo norme specifiche vincolanti, è necessario adottare criteri e installare sistemi che agevolino la fruizione da parte di persone con disabilità visive, in sicurezza e comfort.

NORME ITALIANE

In assenza di riferimenti espliciti, si riportano i criteri qualitativi per agevolare la mobilità e la fruizione dei luoghi costruiti da parte di persone con disabilità visive, in sicurezza e comfort

D.M. 236/89

Art. 2 - Definizioni
 

A) Per barriere architettoniche si intendono:

C) la mancanza di accorgimenti e segnalazioni che permettono l'orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque e in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi. … 

Art. 4.1.10  - Scale
 

6) Le rampe di scale devono essere facilmente percepibili, anche per i non vedenti.

Art. 4.1.12 - Ascensore

… La bottoniera di comando interna ed esterna deve avere il comando più alto ad un'altezza adeguata alla persona su sedia a ruote ed essere idonea ad un uso agevole da parte dei non vedenti.

Art. 4.2 - Spazi esterni  
Art. 4.2.1 - Percorsi

Le intersezioni tra percorsi pedonali e zone carrabili devono essere opportunamente segnalate anche ai non vedenti.

Art. 4.3 - Segnaletica

Negli edifici aperti al pubblico deve essere predisposta una adeguata segnaletica che indichi le attività principali ivi svolte ed i percorsi necessari per raggiungerle.
Per i non vedenti è opportuno predisporre apparecchi fonici per dette indicazioni, ovvero tabelle integrative con scritte in Braille.
Per facilitarne l'orientamento è necessario prevedere punti di riferimento ben riconoscibili in quantità sufficiente ed in posizione adeguata.
In generale, ogni situazione di pericolo dev'essere resa immediatamente avvertibile anche tramite accorgimenti e mezzi riferibili sia alle percezioni acustiche che a quelle visive.

Art. 8.1.10 - Scale

… Un segnale al pavimento (fascia di materiale diverso o comunque percepibile anche da parte dei non vedenti), situato almeno a 30 cm dal primo e dall'ultimo scalino, deve indicare l'inizio e la fine della rampa.

D.P.R. 503/96
Art. 1.2c

“Per barriere architettoniche si intendono: la mancanza di accorgimenti e segnalazioni che permettono l’orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque e in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi”

Art. 4 

I progetti relativi agli spazi pubblici e alle opere di urbanizzazione a prevalente fruizione pedonale devono prevedere almeno un percorso accessibile in grado di consentire ... l'uso dei servizi, le relazioni sociali e la fruizione ambientale anche alle persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale.

Art. 6

Attraversamenti pedonali: "4. Gli impianti semaforici, di nuova installazione o di sostituzione, devono essere dotati di avvisatori acustici che segnalano il tempo di via libera anche a non vedenti ..."

Art. 7.1

“Per le scale e le rampe valgono le norme contenute ai punti 4.1.10 del decreto del Ministro dei lavori pubblici 14 giugno 1989, n. 236” Il D.M. richiamato precisa nell'art. 4.1.10. 6: “Le rampe di scale devono essere facilmente percepibili anche per i non vedenti” e nell’art. 8.1.10 “….Un segnale al pavimento (fascia di materiale diverso o comunque percepibile da parte dei non vedenti), situato almeno 30 cm dal primo e dall’ultimo scalino, deve indicare l’inizio e la fine della rampa”.

Art. 13.3

“Per gli spazi esterni di pertinenza degli stessi edifici, il necessario requisito di accessibilità si considera soddisfatto se esiste almeno un percorso per l’accesso all’edificio fruibile anche da persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale”.

Si consiglia di consultare la Linea guida  "LOGES-VET-EVOLUTION"  dell'Istituto nazionale per la mobilità autonoma di ciechi e ipovedenti, edizione 13^ del 2016 .

FINESTRA SUL MONDO

 

AUSILI PER L’ORIENTAMENTO

Il percorso pedonale deve essere dotato di un sistema integrato di orientamento che sfrutti l’ambiente (guide naturali) e lo integri con un sistema artificiale di guide lineari e informazioni (guide artificiali) che consentano alla persona con disabilità visive di muoversi in autonomia e sicurezza.

Guide naturali

Guide artificiali (sistema LOGES)

Esempi di applicazione del sistema LOGES

Ostacoli provvisori

Mappe tattili

Elementi di arredo

 

Esempi di applicazione del sistema LOGES.

Passaggio pedonale
Passaggio pedonale con semaforo
Passaggio pedonale con semaforo

Passaggio da guida artificiale a guida naturale

 

Intersezione marciapiede e passaggio pedonale

 

 

Ci stiamo lavorando: vostre segnalazioni saranno molto gradite.

Istituto del Marchio di  qualità Zerobarriere (IMZ) - P.za Carlo Marx, 5 - 06019 Umbertide (PG)