ANTOLOGIA APERTA DELL'ACCESSIBILITA' 

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Pagina di dettaglio tecnico

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SPAZI DI SOSTA: STALLI A SPINA

ESIGENZE

Le persone con disabilità debbono essere messe in grado di:

  • individuare l’ubicazione degli stalli riservati, più vicina possibile all’ingresso dell’edificio a cui il parcheggio è asservito;
  • salire e scendere dall’autovettura;
  • muoversi in sicurezza verso il luogo di destinazione, lungo un percorso pedonale accessibile, comprensibile e utilizzabile;
  • svolgere ogni attività in modo agevole, sicuro e confortevole, possibilmente protetto dalla pioggia.

SOLUZIONI

 

CRITERI ESSENZIALI

 

​Prescrizioni

Nella tabella seguentesono indicate le misure minime degli stalli accessibili:

  • in corsivo:  dimensioni riportate nelle norme, non sempre univoche e, talvolta, non esplicitate;
  • in grassetto: dimensioni ragionevolmente deducibili dalle norme.

  DISPOSIZIONI 45° (a spina)

  • Le dimensioni indicate sono da intendersi come spazi minimi, liberi da qualsiasi ostacolo, occorrenti per la sicurezza delle manovre e per il trasferimento dall’automobile alla sedia a ruote.

 

Profondità della fascia stradale occupata dallo stallo

(m)

Larghezza dello stallo

(m)

Lunghezza dello stallo

(m)

Corsie di manovra

 

(m)

Stallo standard

4,80

2,30

4,50

4,50

D.M. 6792/2001, Art. 3.4.7

4,80

 

 

4,50

Stallo per disabili

4,80

3,20 (190 + 130)

4,50

4,50

DM 236/89  Art. 8.1.14

 

3,20

 

 

DM 236/89  Art. 8.2.3

 

3,20

 

 

Codice della strada Art. 40

Regolamento Art.149 fig. 445/a

 

3,20 (190 + 130

4,50

 

Codice della strada Art. 40 

Regolamento Art.149 Fig.   445/b (due posti auto abbinati)

 

3,40 (200 + 140)

 

 

 

 

Raccomandazioni

  • Alcune ricerche hanno riscontrato che lo stallo perpendicolare al senso di marcia, all’interno della carreggiata, è quello più problematico dal punto di vista della manovra e quindi dei tempi di utilizzo; in questo senso i parcheggi a spina sono più funzionali.
  • Occorre evitare stalli  nei tratti di carreggiata con eccessiva curvatura che ne limiti la visibilità .

 

 NORME ITALIANE

D.M. 6792/2001
Art. 3.4.7
Regolazione della sosta, [stalli standard]

… la sosta è consentita sulla piattaforma o in appositi spazi separati connessi opportunamente con la strada principale, con disposizione degli stalli in senso longitudinale o trasversale rispetto alla via.

Gli stalli devono essere delimitati con segnaletica orizzontale; la profondità della fascia stradale da loro occupata è di 2,00 m per la sosta in longitudinale, di 4,80 m per la sosta inclinata a 45° e di 5,00 m per quella perpendicolare al bordo della carreggiata.

 La larghezza del singolo stallo è di 2,00 m (eccezionalmente di 1,80 m) per la sosta longitudinale, con una lunghezza occupata di 5,00 m; è di 2,30 m per la sosta trasversale

Le eventuali corsie di manovra a servizio delle fasce di sosta devono avere una larghezza, misurata tra gli assi delle strisce che le delimitano, rispettivamente pari a 3,50 m per la sosta longitudinale e 6,00 m per la sosta perpendicolare al bordo della carreggiata, con valori intermedi per la sosta inclinata.

Le dimensioni indicate sono da intendersi come spazi minimi, liberi da qualsiasi ostacolo, occorrenti per la sicurezza delle manovre.

D.P.R. 503/1996
Art. 10
Parcheggi
[per persone con disabilità]

1. Per i parcheggi valgono le norme di cui ai punti 4.2.3 (dislivelli) e 8.2.3 (dotazioni, segnalazioni, ubicazioni, coperture) del decreto del Ministro dei lavori pubblici 14 giugno 1989, n. 236.

2. Per i posti riservati disposti parallelamente al senso di marcia, la lunghezza deve essere tale da consentire il passaggio di una persona su sedia a ruote tra un veicolo e l'altro. Il requisito si intende soddisfatto se la lunghezza del posto auto non è inferiore a 6 m; in tal caso la larghezza del posto auto riservato non eccede quella di un posto auto ordinario.

3. I posti riservati possono essere delimitati da appositi dissuasori.

D.P.R 495/92 Codice della strada
Art. 40
Regolamento
Art. 149 comma 5

Gli stalli di sosta riservati alle  persone  invalide  devono essere  delimitati  da  strisce   gialle   e   contrassegnati   sulla pavimentazione  dall'apposito  simbolo;   devono,   inoltre,   essere affiancati da uno spazio libero necessario per consentire  l'apertura dello sportello del veicolo nonché la manovra di entrata e di uscita dal veicolo, ovvero per consentire l'accesso al  marciapiede  (figure II.445/a, II.445/b, II.445/c).

FINESTRA SUL MONDO

IMZ

FASCE DI TRASFERIMENTO IN COMUNE A DUE STALLI

I corridoi di accesso (o fasce di trasferimento) a lato dell'abitacolo consentono di aprire completamente le porte delle auto, in modo che conducenti e passeggeri, inclusi i neonati portati in sedili rimovibili, possano trasferirsi dentro e fuori dal veicolo senza essere ostacolati da un'automobile adiacente.

Una coppia di stalli adiacenti può condividere il corridoio di accesso laterale, come peraltro indicato nella figura II.445/b all’Art. 1549 del Codice della strada. Questa soluzione è accettabile nel caso in cui la carenza di spazi disponibili impedisce l’inserimento del secondo stallo, anche se può comportare una manovra in retromarcia per posizionare la portiera di uscita in corrispondenza del corridoio laterale.

Irlanda 1. p. 23

UBICAZIONE LUNGO LA CARREGGIATA

Gli stalli lungo la carreggiata dovrebbero essere realizzati nei casi in cui la pendenza e la curvatura della strada non superino 1 su 50. Una curvatura maggiore può generare difficoltà, in particolare alle persone che utilizzano un sollevatore laterale nel proprio veicolo per facilitare il trasferimento su una sedia a rotelle.

 

Ci stiamo lavorando: vostre segnalazioni saranno molto gradite.

 

Ci stiamo lavorando: vostre segnalazioni saranno molto gradite.

Istituto del Marchio di  qualità Zerobarriere (IMZ) - P.za Carlo Marx, 5 - 06019 Umbertide (PG)