ANTOLOGIA APERTA DELL'ACCESSIBILITA' 

* si consiglia  di chiudere la pagina dopo la consultazione, per evitare un eccesso di pagine aperte.

Pagina di dettaglio tecnico

?

SICUREZZA: VIE DI ESODO

ESIGENZE     

Nei grandi edifici aperti al pubblico (stadi, autodromi, palazzetti dello sport …), mentre  gli spettatori arrivano alla spicciolata, tutti lasciano l’impianto contemporaneamente alla fine degli eventi o in presenza di emergenze.

Pertanto è molto importante garantire la sicurezza dell’esodo delle persone con disabilità (spettatori e personale),con criteri proporzionati alle situazioni prevedibili. In queste pagine sono indicati i livelli massimi relativi alla condizione con massimo grado di rischio: grandi flussi di persone concentrate in breve tempo si riversano verso l’uscita.

SOLUZIONI

 

CRITERI ESSENZIALI

Prescrizioni

Le strutture con elevata affluenza di pubblico, devono esseredotate di vie d’esodo accessibili e libere da ostacoli, in grado di consentire l’uscita in modo programmato e sicuro.

Le procedure di sicurezza devono prevenire la confusione e il conflitto tra gli spettatori con disabilità e non, sia durante la normale uscita sia in caso di evacuazioni di emergenza

 

 

 

 

NORME ITALIANE

D.M. 10 marzo 1998

Sintesi

Vista la complessità dell’argomento, si rinvia direttamente al testo integrale del  Decreto Ministeriale del 10 marzo 1998 che indica le Misure relative alle vie di uscita in caso di incendio nei luoghi di lavoro, di cui seguono gli articoli introduttivi, utili per inquadrare la problematica.

Decreto Ministeriale del 10 marzo 1998 - Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell’emergenza nei luoghi di lavoro.

IL MINISTRO DELL’INTERNO E IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE

Decreta:

Articolo 1 - Campo di applicazione

1.  Il  presente  decreto  stabilisce … i criteri per la valutazione dei rischi di incendio nei luoghi di lavoro ed indica le misure

di  prevenzione  e  di  protezione  antincendio  da  adottare,  al  fine  di  ridurre  l’insorgenza  di  un  incendio  e  di

limitarne le conseguenze qualora esso si verifichi.

 

Allegato III - Misure relative alle vie di uscita in caso di incendio

 

3.1. Definizioni

Ai fini del presente decreto si definisce:

- Affollamento: numero massimo ipotizzabile di lavoratori e di altre persone presenti nel luogo di lavoro o inuna determinata area dello stesso.

- Luogo sicuro: luogo dove le persone possono ritenersi al sicuro dagli effetti di un incendio.

- Percorso protetto: percorso caratterizzato da una adeguata protezione contro gli effetti di un incendio che puòsvilupparsi nella restante parte dell’edificio. Esso può essere costituito da un corridoio protetto, da una scala protetta o da una scala esterna.

- Uscita di piano: uscita che consente alle persone di non essere ulteriormente esposte al rischio diretto deglieffetti di un incendio e che può configurarsi come segue:

a) uscita che immette direttamente in un luogo sicuro;

b) uscita che immette in un percorso protetto attraverso il quale può essere raggiunta l’uscita che immette in un luogo sicuro;

c) uscita che immette su di una scala esterna.

- Via di uscita (da utilizzare in caso di emergenza): percorso senza ostacoli al deflusso che consente aglioccupanti un edificio o un locale di raggiungere un luogo sicuro.

Ad integrazione, sono state assunte come riferimento anche le indicazioni contenute nelle Linee guida elaborate dalle autorità sportive, che affrontano l’argomento dal punto di vista operativo (vedi sotto, UEFA CAFE) .

D.M. 236/89
Art. 8.1.14  Autorimesse ... Detti posti auto opportunamente segnalati sono ubicati in prossimità del mezzo di sollevamento ed in posizione tale da cui sia possibile in caso di emergenza raggiungere in breve tempo un "luogo sicuro statico", o una via di esodo accessibile.

 

NORME UEFA-CAFE PER L'IMPIANTISTICA SPORTIVA

ACCESSIBILITA' PER TUTTI

L:1  vie di esodo  p. 94 

Come illustrato nelle sezioni precedenti di questa pubblicazione, la maggior parte delle guide suggerisce che gli spettatori con DISABILITÀ siano ospitati in tutto lo stadio e, se possibile, ogni tribuna deve avere delle vie di entrata e di esodo accessibili. Tuttavia, molto dipenderà dalla progettazione dello stadio, dal numero di zone e di ingressi accessibili presenti e dal piano di sicurezza attuato dall’amministratore dello stadio.

Molti stadi esistenti, in particolare, hanno pochi punti di accesso limitati per le persone con DISABILITA’. Tuttavia, anche in queste situazioni, con soluzioni e modifiche progettuali intelligenti, è possibile creare ingressi accessibili supplementari che garantiscano una scelta maggiore alle persone con DISABILITÀ. Le normali vie di esodo potrebbero semplicemente essere utilizzate in senso contrario come vie di entrata.

Le procedure di sicurezza devono prevenire la confusione e il conflitto tra gli spettatori con DISABILITÀ e non, sia durante la normale uscita dallo stadio sia in caso di evacuazioni di emergenza

 

 

 

Ci stiamo lavorando: la vostra collaborazione sarà molto gradita

 

 

Ci stiamo lavorando: vostre segnalazioni saranno molto gradite.

 

Ci stiamo lavorando: vostre segnalazioni saranno molto gradite.

Istituto del Marchio di  qualità Zerobarriere (IMZ) - P.za Carlo Marx, 5 - 06019 Umbertide (PG)