ANTOLOGIA APERTA DELL'ACCESSIBILITA' 

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Pagina di dettaglio tecnico

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SICUREZZA: LUOGO SICURO

ESIGENZE  

Nei luoghi chiusi con elevati flussi di utenti e nelle autorimesse, le persone con disabilità devono poter accedere autonomamente a un luogo sicuro in caso di incendio o di emergenza, dal quale poter chiedere e ottenere soccorso.

SOLUZIONI

 

CRITERI ESSENZIALI

Prescrizioni

È necessario assicurarsi che bambini, anziani o persone con difficoltà motorie possano accedere e rimanere in un luogo sicuro fino all'arrivo dell'aiuto in caso di evacuazione a seguito di incendi o altre emergenze.

Un luogo sicuro consiste in un ambiente protetto dal fuoco dal quale poter accedere a una via di fuga sicura o attendere i soccorritori.

È essenziale:

  • rendere noto in anticipo l'uso dei rifugi a coloro che potrebbero aver bisogno di usarli;
  • prevedere strumenti di comunicazione per evitare preoccupazione o panico alle persone di essere abbandonate;
  • predisporre l'intervento del personale per fornire indicazioni e rassicurazioni laddove le persone non abbiano familiarità con l'uso degli spazi di rifugio e non conoscono le loro ubicazioni nell’edificio.

Caratteristiche principali:

  • spazio di 1400 x 900 mm libero per la via di fuga;
  • struttura resistente all’incendio di almeno 30 minuti
  • porta autochiudente, resistente all’incendio di almeno 30 minuti e dotata di guarnizioni antifumo;
  • ubicazione nelle immediate vicinanze del mezzo di sollevamento o di una via di esodo accessibile, in modo che le persone con difficoltà motorie non siano esposte ad un rischio maggiore di incendio rispetto ad altri occupanti.

 

 

 

NORME ITALIANE

D.M. 10 marzo 1998

Sintesi

Vista la complessità dell’argomento, si rinvia direttamente al testo integrale del Decreto Ministeriale del 10 marzo 1998 che indica le Misure relative alle vie di uscita in caso di incendio nei luoghi di lavoro, di cui seguono gli articoli introduttivi, utili per inquadrare la problematica.

Decreto Ministeriale del 10 marzo 1998 - Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell’emergenza nei luoghi di lavoro.

IL MINISTRO DELL’INTERNO E IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE

Decreta:

Articolo 1 - Campo di applicazione

1.  Il  presente  decreto  stabilisce … i criteri per la valutazione dei rischi di incendio nei luoghi di lavoro ed indica le misure

di  prevenzione  e  di  protezione  antincendio  da  adottare,  al  fine  di  ridurre  l’insorgenza  di  un  incendio  e  di

limitarne le conseguenze qualora esso si verifichi.

Allegato III - Misure relative alle vie di uscita in caso di incendio

3.1. Definizioni

Ai fini del presente decreto si definisce:

- Affollamento: numero massimo ipotizzabile di lavoratori e di altre persone presenti nel luogo di lavoro o inuna determinata area dello stesso.

- Luogo sicuro: luogo dove le persone possono ritenersi al sicuro dagli effetti di un incendio.

- Percorso protetto: percorso caratterizzato da una adeguata protezione contro gli effetti di un incendio che puòsvilupparsi nella restante parte dell’edificio. Esso può essere costituito da un corridoio protetto, da una scala protetta o da una scala esterna.

- Uscita di piano: uscita che consente alle persone di non essere ulteriormente esposte al rischio diretto deglieffetti di un incendio e che può configurarsi come segue:

a) uscita che immette direttamente in un luogo sicuro;

b) uscita che immette in un percorso protetto attraverso il quale può essere raggiunta l’uscita che immette in un luogo sicuro;

c) uscita che immette su di una scala esterna.

- Via di uscita (da utilizzare in caso di emergenza): percorso senza ostacoli al deflusso che consente aglioccupanti un edificio o un locale di raggiungere un luogo sicuro.

Ad integrazione, sono state assunte come riferimento anche le indicazioni contenute nelle Linee guida elaborate dalle autorità sportive, che affrontano l’argomento dal punto di vista operativo (vedi sotto, UEFA CAFE) .

D.M. 236/89

Art. 8.1.14  Autorimesse

…Detti posti auto opportunamente segnalati sono ubicati in prossimità del mezzo di sollevamento ed in posizione tale da cui sia possibile in caso di emergenza raggiungere in breve tempo un "luogo sicuro statico", o una via di esodo accessibile.

NORME CONI PER L'IMPIANTISTICA SPORTIVA

ACCESSIBILITA' PER TUTTI UEFA e CAFE

Rifugi  p.95

Un rifugio è un’area la cui costruzione, di norma, può resistere al fuoco per almeno mezzora e da cui si ha accesso a una via di fuga sicura attraverso una scala di sicurezza o una via di fuga esterna, verso l’uscita finale.

Ove possibile, deve essere fornito accesso all’ascensore di emergenza, ma in ogni caso le vie di fuga dai rifugi a tutti gli altri livelli devono essere conformi alle normative locali e alle norme di sicurezza, e devono essere concordate con le autorità di sicurezza locali e i vigili del fuoco.

I rifugi sono concepiti come uno spazio temporaneo sicuro per consentire alle persone con disabilità di attendere l’ascensore di evacuazione o di ricevere assistenza per scendere o salire le scale.

Devono essere abbastanza grandi e/o in quantità sufficiente a ospitare il numero massimo di persone con disabilità previsto su ogni livello. Un rifugio può essere un vano dell’edificio isolato da qualsiasi fonte di incendio o un atrio protetto, un corridoio o una scalinata. Può trattarsi anche di un’area aperta come un tetto piano, un balcone o una piattaforma sufficientemente protetta (o distante) da qualsiasi rischio di incendio e deve disporre di mezzi di evacuazione propri.

Qualunque sia la zona utilizzata, ogni rifugio deve prevedere uno spazio adeguato per consentire la manovra alle persone su sedia a rotelle e per contenere tutti coloro che hanno bisogno di rifugiarsi nell’attesa di essere evacuati, senza interferire con il processo di evacuazione di altre persone.

Si raccomanda inoltre di fornire un sistema di comunicazione tra ogni rifugio e il punto di controllo dell’incendio, per evitare che le persone con disabilità vengano lasciate senza assistenza in caso di emergenza.

 

FINESTRA SUL MONDO

Irlanda 3, p. 18, 19

Luoghi sicuri 

Molte persone non sono in grado di utilizzare le scale senza assistenza, come bambini, anziani o persone con difficoltà motorie. È necessario assicurarsi che possano rimanere in un luogo sicuro fino all'arrivo dell'aiuto in caso di evacuazione.

Un modo comune per facilitare questo bisogno è attraverso la predisposizione di aree di rifugio sicure all'interno di ambienti protetti contigui alle scale. Ciò non è sempre possibile, in particolare quando si tratta di edifici esistenti in cui lo spazio nelle scale è limitato o potrebbe non essere sempre auspicabile nei casi in cui è previsto un numero elevato di persone che necessitano di assistenza per fuggire.

L'uso delle aree di rifugio spesso comporta che una persona con difficoltà motorie di aspettare da sola. Pertanto, è importante che siano installate appropriati strumenti di comunicazione per evitare preoccupazione o panico alle persone di essere abbandonate.

È essenziale che l'uso dei rifugi sia noto in anticipo a coloro che potrebbero aver bisogno di usarli. Questo dovrebbe essere discusso con i dipendenti come parte dell'elaborazione dei piani di evacuazione di emergenza personale (PEEPS). Laddove le persone non hanno familiarità con l'uso degli spazi di rifugio e non conoscono le loro ubicazioni nell’edificio, sarà necessario l'intervento del personale per fornire indicazioni e rassicurazioni; potrebbe essere anche necessario che il personale rimanga con coloro che attendono nelle aree di rifugio per assisterli nell'uso dei sistemi di comunicazione o per fornire supporto generale.

I rifugi dovrebbero essere realizzati in modo che le persone con difficoltà motorie non siano esposte ad un rischio maggiore di incendio rispetto ad altri occupanti. Questo di solito richiede una valutazione del numero di persone che potrebbero richiedere l'uso di uno spazio per i rifugiati e l'assistenza per l'evacuazione verticale dell'edificio. Inerente a questa valutazione è la disponibilità e l'idoneità del personale incaricato che può fornire assistenza.

Come requisito minimo, i rifugi dovrebbero:

  • lasciare uno spazio di 1400 x 900 mm libero della via di fuga, quando è considerato sufficiente un unico spazio di rifugio
  • essere compreso in una struttura resistente all’incendio di almeno 30 minuti, dotata di una porta autochiudente resistente all’incendio di almeno 30 minuti dotata di guarnizioni antifumo
  • essere dotato di una struttura resistente all’incendio di 30 minuti (integrità e isolamento) da un incendio all'interno dell'edificio, se il rifugio è esterno
  • essere situati all'interno o essere uno spazio con accesso diretto a ogni scala protetta richiesta per i mezzi di fuga
  • disporre di un sistema di comunicazione bidirezionale collegato tra il rifugio e il punto di controllo della gestione, che si adatta a una serie di difficoltà di mobilità ed è conforme alle raccomandazioni di BS5839-9: 2003
  • non contengono vetri tra l’edificio generale e lo spazio del rifugio
  • avere una chiara segnaletica che indica che lo spazio è designato come rifugio, inclusa l'identificazione del livello del pavimento
  • avere un avviso che fornisca indicazioni sulle procedure in caso di incendio
  • Un'area predisposta come rifugio accessibile dovrebbe essere fornita per situazioni di emergenza e posizionata nelle seguenti aree:
  • adiacente all'ascensore dei Vigili del fuoco
  • adiacente alle scale
 
Singapore 2, pp. 61 - 63

POSIZIONI DELL’AREA DI RIFUGIO

in adiacenza all’ascensore a prova di fuoco

 

in adiacenza alla scala

 

 in adiacenza alla scala chiusa a prova di fumo

 

in un pianerottolo ventilato delle scale

 

SEGNALETICA E ILLUMINAZIONE

  • Segnaletica

Idonea segnaletica dovrà essere posizionata lungo percorsi accessibili per indirizzare gli utenti verso aree di rifugio accessibili.

  • Illuminazione

Le aree di rifugio accessibili devono essere adeguatamente illuminate tramite un alimentatore di emergenza.

Per aiutare le persone ipovedenti a localizzare l'area di rifugio accessibile, dovrebbero essere previsti indicatori tattili di avvertimento all'ingresso della stessa.

  Un dispositivo di comunicazione come un telefono o un citofono dovrebbe essere fornito in ogni area di rifugio accessibile per facilitare la comunicazione con la direzione dell'edificio (o con i soccorritori).
     

 

Ci stiamo lavorando: vostre segnalazioni saranno molto gradite.

 

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Istituto del Marchio di  qualità Zerobarriere (IMZ) - P.za Carlo Marx, 5 - 06019 Umbertide (PG)