ANTOLOGIA APERTA DELL'ACCESSIBILITA' 

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Pagina di dettaglio tecnico

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SICUREZZA:  PAVIMENTAZIONI URBANE

ESIGENZE

I materiali delle pavimentazioni urbane devono agevolare il cammino in sicurezza dei pedoni evitando cadute o scivolamenti, in particolare, delle persone con disabilità .

SOLUZIONI

 

CRITERI ESSENZIALI

Prescrizioni

I materiali delle pavimentazioni devono agevolare il cammino in sicurezza dei pedoni e, in particolare, delle persone con disabilità.

In particolare, devono essere caratterizzati da:

  • superfici antisdrucciolevoli;
  • giunture inferiori a 5 mm tra gli elementi costituenti;
  • superfici piane con risalti di spessore fra gli elementi costituenti non superiore a mm 2;
  • materiali durevoli.

Raccomandazioni

I materiali delle pavimentazioni devono essere:

  • antiriflettenti e colorati, in modo da facilitare la percezione delle discontinuità e dei limiti delle superfici omogenee.
  • stabili nel tempo, resistenti all’usura e agli attacchi atmosferici, in modo da limitarne al minimo la manutenzione e la percorribilità in sicurezza.
 

 

 

 

NORME ITALIANE

D.M. 236/89

Art.4.2.2 Pavimentazioni

La pavimentazione del percorso pedonale deve essere antisdrucciolevole.
Eventuali differenze di livello tra gli elementi costituenti una pavimentazione devono essere contenute in maniera tale da non costituire ostacolo al transito di una persona su sedia a ruote.
I grigliati utilizzati nei calpestii debbono avere maglie con vuoti tali da non costituire ostacolo o pericolo, rispetto a ruote, bastoni di sostegno e simili

Art. 8.1.2 Pavimenti

Qualora i pavimenti presentino un dislivello, questo non deve superare i 2,5 cm.

Art.8.2.2 Pavimentazioni

Per pavimentazione antisdrucciolevole si intende una pavimentazione realizzata con materiali il cui coefficiente di attrito, misurato secondo il metodo della British Ceramic Research Association Ltd. (B.C.R.A.) Rep. CEC.6/81, sia superiore ai seguenti valori:

  • 0.40 per elemento scivolante cuoio su pavimentazione asciutta;
  • 0.40 per elemento scivolante gomma dura standard su pavimentazione bagnata.

I valori di attrito predetto non devono essere modificati dall'apposizione di strati di finitura lucidanti o di protezione che, se previsti, devono essere applicati sui materiali stessi prima della prova.
Le ipotesi di condizione della pavimentazione (asciutta o bagnata) debbono essere assunte in base alle condizioni normali del luogo ove sia posta in opera.
Gli strati di supporto della pavimentazione devono essere idonei a sopportare nel tempo la pavimentazione e i sovraccarichi previsti nonché ad assicurare il bloccaggio duraturo degli elementi costituenti la pavimentazione stessa.
Gli elementi costituenti una pavimentazione devono presentare giunture inferiori a 5 mm, stilate con materiali durevoli, essere piani con eventuali risalti di spessore non superiore a mm 2.
I grigliati inseriti nella pavimentazione devono essere realizzati con maglie non attraversabili da una sfera di 2 cm di diametro; i grigliati ed elementi paralleli devono comunque essere posti con gli elementi ortogonali al verso di marcia.

FINESTRA SUL MONDO

IMZ

I materiali per la pavimentazione devono essere scelti con i seguenti criteri:

Garantire

  • superfici sicure e resistenti al passaggio di tutti;
  • facile manutenzione, in modo da prevenire disagi in caso di carente sostituzione delle parti danneggiate;
  • lettura dello spazio urbano e dei percorsi sfruttando colori, texture e trattamenti superficiali diversi, in particolare evidenziando alle persone con disabilità visive le variazioni di direzione e di pendenze del percorso; 
  • uso di linee o strisce con colore contrastante rispetto alla pavimentazione nei punti in cui tali elementi potrebbero essere fraintesi dalle persone con disabilità visive (i colori contrastanti sono solitamente usati per mettere in evidenza un dislivello);

Evitare

  • texture della superficie che potrebbero causare confusione alle persone con disabilità visive e cognitive.
  • materiali riflettenti che possano provocare fenomeni di abbagliamento;
  • materiali che oppongono eccessiva resistenza al piede per non rendere difficoltosa la deambulazione di quelle persone che, ad esempio, trascinano gli arti inferiori;
  • materiali composti da impasti di cemento ed inerti di varia pezzatura, a costituire elementi autobloccanti continui o celle di griglia (tipo le cosiddette “betonelle”), che agevolano la permeabilità nei giunti di disposizione, ma non permettono la mobilità delle sedie a ruote;
  • pavimentazioni sciolte, come quelle a ghiaia o sabbia, o acciottolati; nel caso in cui non sia possibile, prevedere un percorso alternativo accessibile realizzato con una pavimentazione adatta alle esigenze delle persone con disabilità; oppure prevedere due fasce lisce, a interasse di 70 – 80 cm, per consentire l’agevole avanzamento delle sedie a ruote.
 

 

Ci stiamo lavorando: vostre segnalazioni saranno molto gradite.

 

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Istituto del Marchio di  qualità Zerobarriere (IMZ) - P.za Carlo Marx, 5 - 06019 Umbertide (PG)