ANTOLOGIA APERTA DELL'ACCESSIBILITA' 

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Pagina di dettaglio tecnico

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SICUREZZA:  CORRIDOI DI TRANSITO NEI CANTIERI

ESIGENZE 

I lavori di manutenzione, riparazione o nuova costruzione possono richiedere l'occupazione temporanea di parti del marciapiede o della strada, per l'erezione di ponteggi o per fini di stoccaggio, determinando rischi ai pedoni, se non sono eseguiti correttamente.

I cantieri di lavoro che impegnano i percorsi pedonali devono mantenere comunque la possibilità di transito per le persone, comprese quelle con disabilità.

Occorre adottare particolari precauzioni quando, per ovviare all’inagibilità del percorso pedonale, è utilizzata la strada.

SOLUZIONI

 

CRITERI ESSENZIALI

I cantieri di lavori che interferiscono con i percorsi pedonali e veicolari devono prevedere corridoi in grado di garantire il transito in condizioni di sicurezza anche a persone non addette ai lavori, in particolare a quelle con disabilità. 

 

 

NORME ITALIANE

 

DPR 495/92  Codice della strada Art. 21   Opere, depositi e cantieri stradali

Regolamento Art. 40. - Sicurezza dei pedoni nei cantieri stradali
 

… 3. Le recinzioni di cui al comma 2 devono essere segnalate con luci rosse fisse e dispositivi rifrangenti della superficie minima di 50 c mq, opportunamente intervallati lungo il perimetro interessato dalla circolazione.

4. Se non esiste marciapiede, o questo è stato occupato dal cantiere, occorre delimitare e proteggere un corridoio di transito pedonale, lungo il lato o i lati prospicienti il traffico veicolare, della larghezza di almeno 1 m. Detto corridoio può consistere in un marciapiede temporaneo costruito sulla carreggiata, oppure in una striscia di carreggiata protetta, sul lato del traffico, da barriere o da un parapetto di circostanza segnalati dalla parte della carreggiata, come precisato al comma 3.

FINESTRA SUL MONDO

Bruxelles, pp. 48 - 49

REQUISITI DEI CORRIDOI

I corridoi di transito (o bypass) destinati al movimento degli utenti (inclusi quelli a mobilità ridotta) devono rispettare i seguenti requisiti generali:

  • devono essere privi di ostacoli a un'altezza minima di 2,5 m;
  • devono essere privi di ostacoli sulla loro intera larghezza;
  • devono essere continui;
  • devono essere protetti dal traffico veicolare da recinzioni poste lungo tutta la loro lunghezza e da segnali posti all'entrata e all'uscita.
  • se sono installati sotto un ponteggio o una piattaforma, devono essere protetti da possibili cadute di materiali, oggetti o utensili da un dispositivo di sufficiente resistenza, posizionato a 2,5 m di altezza, i cui montanti e traverse devono essere, all'entrata e all'uscita del corridoio di bypass, rivestiti di protezione fisica imbottita;
  • l'uso di rinforzi incrociati deve essere evitato sotto i 2,2m, a meno che non si trovi lontano dal percorso pedonale. In caso di utilizzo di rinforzo incrociato, è necessario prevedere una mancorrente o una piastra di taglio.
  • devono consentire l'accesso dei residenti ai loro edifici;
  • sono segnalati con pannelli ;
  • nei casi in cui siano movimentati carichi o in presenza di un gran numero di veicoli o macchine operatrici  in entrata e uscita, sono obbligatorie, a cura del responsabile del cantiere, segnalazioni su entrambi i lati della zona interessata al fine di garantire la sicurezza degli utenti.

GEOMETRIE DEI CORRIDOI​

  • le caratteristiche geometriche dei percorsi sono quelle previste per marciapiedi e rampe;
  • quando il marciapiede interessato dal cantiere ha una larghezza libera da ostacoli inferiore a 1,5 metri, il bypass sarà di 1,5 metri; se è superiore la larghezza sarà di 2 metri;
  • quando il corridoio non è al livello del marciapiede ma della strada, gli accessi devono essere collegati al marciapiede con un piano inclinato con le caratteristiche degli scivoli;
  • i dispositivi di recinzione (transenne, piedi d’appoggio...) saranno chiaramente isolati dal lato del percorso degli utenti mediante l'installazione di una barra.  Quest'ultima deve essere posta al fianco della recinzione, avere una larghezza di almeno 8 cm, essere dello stesso colore del giallo delle recinzioni, essere libera da qualsiasi rugosità che possa disturbare gli utenti ed essere collocata ad un'altezza di 0 a 10 cm dal livello del suolo;
  • queste barre, disposte in modo costante lungo tutta la lunghezza del percorso, devono consentire, da un lato, la circolazione di una persona ipovedente con il suo bastone e, d'altra parte, evitare cadute o inciampi sui piedi delle recinzioni;
  • un corrimano continuo, posto da 900 a 1000 mm sopra il livello del suolo, aiuterà i pedoni con difficoltà visive nel trovare un percorso sicuro attraverso l'impalcatura e nell’individuare qualsiasi ingresso pubblico.

Friuli, pag. 14

PERCORSI ALTERNATIVI

Nel caso in cui i lavori riguardanti i marciapiedi prevedano il transito temporaneo sulla sede stradale o lo spostamento sull’altro lato, si deve prevedere l’individuazione di percorsi alternativi utilizzabili anche da persone su sedia a ruote (Fonte: Guida alla progettazione accessibile e funzionale, Centro Servizi Volontariato Friuli Venezia Giulia, Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, Associazione Tetra - Paraplegici Friuli Venezia Giulia ONLUS).

 
Irlanda 1, p. 88

Se non è pratico fornire un percorso sicuro attraverso il ponteggio, deve essere fornito un percorso alternativo. Se i pedoni sono deviati sulla carreggiata, il percorso pedonale deve essere separato dal traffico e da eventuali veicoli o attrezzature del sito da una barriera fisica su entrambi i lati.

Il nome e l'indirizzo della società di impalcature e dell'autorità che ha rilasciato la licenza di accaparramento dovrebbero essere chiaramente indicati.

 

 

Ci stiamo lavorando: vostre segnalazioni saranno molto gradite.

 

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Istituto del Marchio di  qualità Zerobarriere (IMZ) - P.za Carlo Marx, 5 - 06019 Umbertide (PG)