ANTOLOGIA APERTA DELL'ACCESSIBILITA' 

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Pagina di dettaglio tecnico

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SICUREZZA:  SPAZIO LIBERO DA OSTACOLI

ESIGENZE

Per prevenire urti e cadute, è necessario che tutti i segmenti dei percorsi pedonali (marciapiedi, attraversamenti, rampe e scale) debbano essere liberi da ostacoli (fissi o temporanei) per la larghezza prescritta, fino alla statura massima di un uomo

SOLUZIONI

 

CRITERI ESSENZIALI

Prescrizioni 

  • Tutti i segmenti dei percorsi pedonali (marciapiedi, attraversamenti, rampe e scale) devono essere liberi da ostacoli (fissi o temporanei) sul piano di calpestio, sulle pareti e sulla verticale, per tutto lo spazio potenzialmente esposto al contatto degli utenti, in modo da prevenire urti e cadute.
  • Lo spazio libero deve avere come dimensioni minime (sagoma limite) una base pari alla larghezza di progetto del percorso e un’altezza di 2,10 m.
 

Raccomandazioni

Eventuali ostacoli o fonti di pericolo temporanee devono essere evidenziate e segnalate, anticipandone la collocazione di qualche metro.

In ogni caso si deve prevedere, dove possibile, una larghezza minima libera di 90 cm per consentire il passaggio di una carrozzina.

 
 

 

 

 

NORME ITALIANE

D.M. 236/89

Art. 2. Definizioni

A) Per barriere architettoniche si intendono:

a) gli ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la mobilità di chiunque e in particolare di coloro che, per qualsiasi causa, hanno una capacità motoria ridotta o impedita in forma permanente o temporanea;

b) gli ostacoli che limitano o impediscono a chiunque la comoda e sicura utilizzazione di parti, attrezzature o componenti.

Art. 4.2.1 Spazi esterni, Percorsi

Negli spazi esterni e sino agli accessi degli edifici deve essere previsto almeno un percorso preferibilmente in piano con caratteristiche tali da consentire la mobilità delle persone con ridotte o impedite capacità motorie, e che assicuri loro la utilizzabilità diretta delle attrezzature dei parcheggi e dei servizi posti all'esterno, ove previsti.
I percorsi devono presentare un andamento quanto più possibile semplice e regolare in relazione alle principali direttrici di accesso ed essere privi di strozzature, arredi, ostacoli di qualsiasi natura che riducano la larghezza utile di passaggio o che possano causare infortuni. 

Art. 8.2.1 Percorsi

… Fino ad un'altezza minima di 2,10 m dal calpestio, non devono esistere ostacoli di nessun genere, quali tabelle segnaletiche o elementi sporgenti dai fabbricati, che possono essere causa di infortunio ad una persona in movimento.

D.M. 6792/2001
Art. 3.4.6 Larghezza del marciapiede

La larghezza del marciapiede va considerata al netto sia di strisce erbose o di alberature che di dispositivi di ritenuta. Tale larghezza non può essere inferiore a metri 1,50. Sul marciapiede possono, comunque, trovare collocazione alcuni servizi di modesto impegno, quali centralini semaforici, colonnine di chiamata di soccorso, idranti, pali e supporti per l'illuminazione e per la segnaletica verticale, nonché‚ eventualmente per cartelloni pubblicitari (questi ultimi da ubicare, comunque, in senso longitudinale alla strada). …

FINESTRA SUL MONDO

IMZ

CONCETTO DI SAGOMA LIMITE (spazio libero)

Tutti i segmenti dei percorsi pedonali (marciapiedi, attraversamenti, rampe e scale) devono essere liberi da ostacoli (fissi o temporanei) sul piano di calpestio, sulle pareti e sulla verticale, per tutto lo spazio potenzialmente esposto al contatto degli utenti, in modo da prevenire urti e cadute.

Irlanda 1, p. 88

EVIDENZIAZIONE O COMPARTIMENTAZIONE DEGLI OSTACOLI

Eventuali ostacoli o fonti di pericolo temporanee devono essere evidenziate con differenze di colori e/o con fonti di luce; devono essere adeguatamente segnalate, anticipandone la collocazione di qualche metro. In ogni caso si deve prevedere, dove possibile, una larghezza minima libera di 90 cm per consentire il passaggio di una carrozzina.

Nei casi più gravi devono essere posti dispositivi di recinzione, chiaramente isolati e protetti dal lato del percorso degli utenti mediante l'installazione di una guida. Quest'ultima deve essere posta al fianco della recinzione, avere una larghezza di almeno 8 cm, essere dello stesso colore delle recinzioni, essere libera da qualsiasi rugosità o sporgenza che possa disturbare gli utenti ed essere collocata a un'altezza da 0 a 10 cm dal livello del suolo. Queste guide, disposte in modo costante lungo tutta la lunghezza del percorso, devono consentire la circolazione di una persona ipovedente con il suo bastone e evitare cadute o inciampi sui piedini delle recinzioni.

Un corrimano continuo, posto da 900 a 1000 mm sopra il livello del suolo, aiuterà i pedoni con difficoltà visive nel seguire un percorso sicuro.

Singapore 2, p.66

INTRADOSSO DELLE SCALE

Occorre proteggere la parte inferiore della scala che scende al di sotto di 2,10 m

Regione Emilia Romagna

PROGETTARE LA NORMALITA’

OSTACOLI NEI PERCORSI PEDONALI

 Schede tecniche per una progettazione senza barriere

 

 

 

Ci stiamo lavorando: vostre segnalazioni saranno molto gradite.

 

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