ANTOLOGIA APERTA DELL'ACCESSIBILITA' 

* si consiglia  di chiudere la pagina dopo la consultazione, per evitare un eccesso di pagine aperte.

Pagina di dettaglio tecnico

?

AUSILI:  PIATTAFORME ELEVATRICI

ESIGENZE

Le persone con disabilità devono essere messi in condizioni di:

  • manovrare per accedere e scendere dai mezzi di sollevamento;
  • individuare e operare sui comandi;
  • essere informati sulla posizione rispetto ai piani;
  • ricevere e inviare segnalazioni in situazioni di emergenza e indicazioni sulle  procedure conseguenti.

SOLUZIONI

 

CRITERI ESSENZIALI

Prescrizioni 

Per servoscala e piattaforma elevatrice si intendono apparecchiature atte a consentire, in alternativa ad un ascensore o rampa inclinata, il superamento di un dislivello a persone con ridotta o impedita capacità motoria.

Tali apparecchiature sono consentite in via alternativa ad ascensori negli interventi di adeguamento o per superare differenze di quota contenute.

Le piattaforme elevatrici per superare dislivelli non superiori a ml. 4, con velocità non superiore a 0,1 m/s, devono rispettare, per quanto compatibili, le prescrizioni tecniche specificate per i servoscala.

[N. B.: la “Direttiva europea macchine” distingue tra ascensore e piattaforme elevatrici in base alla velocità: le piattaforma non possono avere velocità superiore a 0,15m/sec]

Le piattaforme elevatrici sono di due tipi:

[N.B. A livello europeo non esiste tale distinzione. In Italia il limite della corsa di 2000mm costiuiscesolo il limite della corsa sotto il quale le piattaforme non sono sottoposte a verifiche biennali da parte di organismo notificato o USL]

  • PIATTAFORMA ELEVATRICE CORTA

Elevatori verticali a piattaforma che viaggiano fino a una distanza verticale di 2000 mm; non devono essere completamente chiusi a meno che la loro posizione non richieda che siano protetti rispetto a un'area adiacente da una struttura resistente al fuoco (Irlanda 3, p. 48).

  • PIATTAFORMA ELEVATRICE LUNGA

E’ un “ascensore” a velocità ridotta.

 

 

 

QUADRO DI RIFERIMENTO GENERALE

Piattaforme elevatrici nuove

  • La Direttiva Macchine 2006/42/CE è cogente per piattaforme elevatrici nuove (una piattaforma si considera nuova fino ad avvenuto collaudo, dopo il collaudo si considera piattaforma esistente).
  • Direttiva Macchine 2006/42/CE: La velocità delle piattaforme elevatrici non deve essere superiore a 0,15 m/sec(gli apparecchi per il sollevamento di persone con un rischio di caduta verticale superiore a 3 metri devono essere provvisti di una certificazione CE rilasciata da un organismo notificato al richiedente).
  • DPR 214 del 5 ottobre 2010 in modifica al DPR162/99
  • Norma EN 81:41 del 2011: “Requisiti di sicurezza per la fabbricazione, installazione, manutenzione e smantellamento di piattaforme elevatrici previste per l’uso da parte di persone con mobilità ridotta ridotta [Requisiti  non cogenti: devono essere richiesti dalla proprietà dell’impianto ascensore alla ditta installatrice nella fase di contrattualizzazione].

Piattaforme elevatrici nuove installate in edifici privati, residenziali e non

  • DM 236 del 14 giugno 1989: “Istruzioni per l’installazione delle piattaforme elevatrici al fine di favorire l’accessibilità degli edifici esistenti.”
  • Circolare del Ministero dell’Industria n. 157296  del 14 aprile 1997: “Le piattaforme elevatrici devono essere sottoposte a verifiche periodiche biennali di un organismo notificato ed a manutenzione obbligatoria. “

NORME ITALIANE

D.M. 236/89

Art. 4.1.13 Servoscala e piattaforma elevatrice

Per servoscala e piattaforma elevatrice si intendono apparecchiature atte consentire, in alternativa ad un ascensore o rampa inclinata, il superamento di un dislivello a persone con ridotta o impedita capacità motoria.
Tali apparecchiature sono consentite in via alternativa ad ascensori negli interventi di adeguamento o per superare differenze di quota contenute.
Fino all'emanazione di una normativa specifica, le apparecchiature stesse devono essere rispondenti alle specifiche di cui al punto 8.1.13; devono garantire un agevole accesso e stazionamento della persona in piedi, seduta o su sedia a ruote, e agevole manovrabilità dei comandi e sicurezza sia delle persone trasportate che di quelle che possono venire in contatto con l'apparecchiatura in movimento.

A tal fine le suddette apparecchiature devono essere dotate di sistemi anticaduta, anticesoiamento, antischiacciamento, antiurto e di apparati atti a garantire sicurezze di movimento, meccaniche, elettriche e di comando.
Lo stazionamento dell'apparecchiatura deve avvenire preferibilmente con la pedana o piattaforma ribaltata verso la parete o incassata nel pavimento.
Lo spazio antistante la piattaforma, sia in posizione di partenza che di arrivo, deve avere una profondità tale da consentire un agevole accesso o uscita da parte di una persona su sedia a ruote.

(Per le specifiche vedi 8.1.13).

Art. 8.1.13 Servoscala e piattaforma elevatrice

… Piattaforme elevatrici

Le piattaforme elevatrici per superare dislivelli, di norma, non superiori a ml. 4, con velocità non superiore a 0,1 m/s, devono rispettare, per quanto compatibili, le prescrizioni tecniche specificate per i servoscala.
Le piattaforme ed il relativo vano-corsa devono avere opportuna protezione ed i due accessi muniti di cancelletto.
La protezione del vano corsa ed il cancelletto del livello inferiore devono avere altezza tale da non consentire il raggiungimento dello spazio sottostante la piattaforma, in nessuna posizione della stessa.
La portata utile minima deve essere di Kg 130.
Il vano corsa deve avere dimensioni minime pari a m.0,80 x 1,20.

Se le piattaforme sono installate all'esterno gli impianti devono risultare protetti dagli agenti atmosferici.

Regione del Veneto, Dgr n.  1428  del 06 settembre 2011

ALLEGATO B, p.48/55

 

 

Art. 18 – Collegamenti verticali 

  1. Il collegamento tra diversi livelli verticali deve avvenire mediante l’utilizzo di scale abbinate a rampe e/o ascensori, in ragione del dislivello e del contesto. E’ ammesso in subordine l’utilizzo di piattaforme elevatrici

Art. 22 – Servoscala e piattaforme elevatrici

3. Non è imposto un limite al dislivello superabile mediante l’impiego di piattaforma elevatrice. (ALLEGATO 3)

 

 

FINESTRA SUL MONDO

Irlanda 3, p.48

Piattaforma elevatrice corta  'Platform lift'

Gli elevatori verticali a piattaforma corta che viaggiano fino a una distanza verticale di 2000 mm, non devono essere completamente chiusi a meno che la loro posizione non richieda che siano protetti rispetto a un'area adiacente da una struttura resistente al fuoco.

Singapore 1, p. 79

Piattaforma elevatrice corta  'Platform lift'

Negli edifici esistenti e in nuove costruzioni con particolari impedimenti all'inserimento di un ascensore per passeggeri, può essere presa in considerazione l’alternativa, sebbene non equivalente, di una piattaforma elevatrice per consentire l’accessibilità a persone con ridotta mobilità.

Se non esiste la dotazione di una porta, la piattaforma deve essere dotata di una rampa mobile, che può servire come barriera di sicurezza e rampa di accesso.

All’interno deve essere montato almeno un maniglione.

Singapore 2, p. 52 -54

Piattaforma elevatrice lunga

E’ un “ascensore” a velocità ridotta comodissimo da utilizzare poiché la manovra avviene in automatico senza dover mantenere costantemente premuto il pulsante

     

 

Ci stiamo lavorando: vostre segnalazioni saranno molto gradite.

 

Ci stiamo lavorando: vostre segnalazioni saranno molto gradite.

Istituto del Marchio di  qualità Zerobarriere (IMZ) - P.za Carlo Marx, 5 - 06019 Umbertide (PG)